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SENTENZA GIUDICE SPORTIVO 28/01/09
Una sentenza che sa di disfatta quella del giudice sportivo, in merito all'esito della gara tra Bitonto ed F.C. Matera, giocata domenica 25 gennaio scorso.Queste le decisioni nello specifico. "Preso atto del preannuncio di reclamo da parte del sodalizio biancazzurro, avverso l'esito della gara, ha deciso, per ora, di soprassedere ad ogni sentenza in merito e quindi di non omologare il risultato. In base, invece, alle risultanze degli atti ufficiali, sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari nei confronti delle due società. 1.500 euro di multa al Bitonto, "per avere propri sostenitori, in seguito al comportamento gravemente provocatorio di due calciatori della squadra avversaria, scavalcato la rete di recinzione e tentato di avvicinarsi alla panchina della squadra ospite, senza però riuscire nell'intento per il pronto intervento delle forze dell'ordine; e per avere alcuni propri sostenitori lanciato vari oggetti in direzione della panchina della squadra ospite, senza che tuttavia alcuno venisse colpito". In riferimento, invece ai provvedimenti nei confronti di dirigenti, allenatori ed atleti: "inibizione a svolgere ogni attività per tre gare effettive, ai sensi dell'art. 19 del Codice di Giustizia Sportiva, al team manager del F.C. Matera, Bruno Loperfido che, al termine della gara, consegnata una riserva scritta all'Arbitro, a voce definiva scandaloso l'esito della partita ed indicava nel direttore di gara colui che a ciò avrebbe contribuito". Squalifica per sei gare effettive all'allenatore dei portieri biancazzurro, Alessio Musco, che, "al termine della partita, avvicinatosi al direttore di gara, rivolgeva al medesimo espressioni gravemente offensive e minacciose, accompagnate da bestemmie; reiterava la condotta mentre il direttore di gara si accingeva a rientrare negli spogliatoi e, nella circostanza, gli lanciava contro tre sputi senza attingerlo". Infine sei giornate di squalifica per Clemente Giglio che, "dopo la realizzazione del pareggio materano, si avvicinava alla panchina avversaria e lanciava contro di essa uno sputo che non attingeva nessuno. Sanzione così determinata in considerazione delle modalità della condotta, per un verso oggettivamente idoneo a provocare pubblico e calciatori avversari, peraltro verso sintomatico di una personalità priva di quei principi di lealtà, correttezza e probità, che sono alla base di ogni attività sportiva". Una sentenza che lascia piuttosto perplessi, ma ora si attendono importanti decisioni del Cda del F.C. Matera. |