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F.C. Matera e Sporting Genzano si sono già affrontate in Coppa Italia ed il bilancio è decisamente appannaggio dei biancazzurri. Quattro a zero al “XXI Settembre – Franco Salerno” nella gara di andata, tre a due nel centro alto – bradanico. Dopo sedici giornata di campionato i biancorossi si trovano al quattordicesimo posto in classifica a quota 16, in piena zona playout. Sette i punti di vantaggio sulla penultima ma anche cinque di distanza dalla salvezza diretta.
Una formazione dello Sporting Genzano (foto Sandro Veglia)
I ragazzi allenati dal riconfermato Giuseppe Bardi hanno perso in sei occasioni, pareggiato in sette e vinto a Bacoli, Venafro e Pomigliano. Nessun successo tra le mura amiche; al Comunale, infatti, il Genzano ha pareggiato contro Gelbison, Pianura, Grottaglie, Bitonto e Sant’Antonio mentre Francavilla, Nocerina e Fasano hanno fatto bottino pieno. Il mercato invernale ha indebolito i biancorossi (Cilumbriello e Malagnino, trasferitisi a Matera, erano due punti fermi, senza dimenticare la punta De Rosa, ex Matera, svincolata nelle scorse settimane) anche se gli arrivi di Antonio Borrelli, portiere esperto ex Juve Stabia e Sapri, Ciro Impagliazzo, punta classe ’83 proveniente dall’Ischia, e Vincenzo Caccavale, esperto centrocampista di 32 anni in passato a Casarano, Potenza, Ceccano. Marcianise, Bojano e Battipaglia, hanno in parte colmato le lacune in organico. Mister Bardi predilige il 4 - 4- 2, modulo che ha permesso ai biancorossi di subire pochi gol (22 reti al passivo, come la Nocerina e addirittura meglio del Pianura) ma anche di segnare con il contagocce (15 i gol realizzati, quarto peggior attacco del campionato). Tra i pali, come detto, il 25enne Borrelli, davanti al quale dovrebbero prendere posizione i difensori Luca Trifone, classe ’82 l’anno scorso a Ricigliano ma in passato a Pomigliano ed Angri in D, Vincenzo Masturzo e Mario Carlino, nella scorsa stagione a Venosa. Ciro Autiero, terzino, dovrebbe essere l’unico classe ‘88 schierato da Bardi.
Il capitano biancorosso Papagni stringe la mano a Pasquale Martinelli (foto Sandro Veglia)
Il capitano Davide Papagni, 34 anni ex di Trani, Manfredonia, Bojano e San Giorgio Apricena, è l’elemento più esperto e rappresentativo; prezioso il suo lavoro in fase di copertura. Al suo fianco, in mezzo al campo, il giovane Pepe mentre si farà sentire la pesante assenza lungo la fascia destra del bravo Fiscina, appiedato dal Giudice Sportivo. Sull’out sinistra quasi scontata la presenza di Salbini, ala brava nel contenere più che nel proporsi in fase offensiva. Le punte Murano, Compierchio (giovane scuola Foggia) e Impagliazzo si giocano due maglie da titolare: da loro Bardi si attende i gol necessari per raggiungere la tanto agognata salvezza.
Fabio Venezia
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