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Le immagini, più che le parole...quattordici scatti che descrivono in
maniera OGGETTIVA e SUPER PARTES quanto realmente accaduto al “Città
degli Ulivi” di Bitonto. Marsico che realizza il gol del pareggio ad
otto minuti dal termine, Giglio che scatta dalla panchina per andare a
festeggiare con i suoi compagni, un calciatore del Bitonto che con
rabbia lo afferra e lo strattona, l’arbitro che lo espelle...per quale
motivo? Per aver gioito troppo? Il sig. GIGLIO Clemente non ha nemmeno
diciannove anni, è tra i più piccoli del gruppo. C’era bisogno di
espellerlo (e poi squalificarlo per SEI turni) “per essere penetrato
sul terreno di gioco allo scopo di manifestare la propria esultanza
unitamente all’autore della rete”? Assurdo. Basta rivedere le immagini
televisive di tutte le partite del Matera: quante volte, dopo un gol
degli avversari, sul terreno di gioco sono entrati atleti in tuta per
esultare? Sempre...ma contro il Matera evidentemente è legittimo farlo.
Ancor più assurde le accuse di aver rivolto “gesti inqualificabili”
verso la panchina bitontina... fotografie e immagini televisive parlano
chiaro, Giglio viene espulso e più di qualcuno lo spinge ESORTANDOLO
EDUCATAMENTE ad uscire dal terreno di gioco. Biagio Gatti che
interviene per difendere il suo compagno, quindi il finimondo. Nel
referto arbitrale si legge:
“dopo la realizzazione della rete da parte della squadra ospite,
alcuni sostenitori della squadra ospitante avevano scavalcato la rete
di recinzione ed erano entrati sul terreno di gioco per “intimorire” i
componenti della panchina della “F.C. MATERA S.r.l.”, senza peraltro
riuscire nel loro intento in quanto prontamente bloccati dalle forze
dell’ordine”.
E la colpa è del Matera? Assurdo...tifosi del Bitonto che scavalcano le
recinzioni ed invadono il campo...ma la colpa è DELLA F.C. MATERA
Srl...nella rissa scatenatasi a bordo campo sono volati schiaffi, pugni
e spintoni, ma nel comunicato cosa si legge? Si legge di De Santo,
giocatore ASSOLUTAMENTE estraneo ai fatti. Si legge di Parabita:
“Commento alcuno, poi, merita la posizione del Parabita, di cui non
riesce a comprendersi la presenza nel recinto di gioco posto che
trattasi di soggetto nè autorizzato, nè presente in distinta”
quando il preparatore atletico del F.C. Matera non era assolutamente in
campo (a proposito, l’occhio vistosamente tumefatto se l’è procurato da
solo??).
Si legge di referti sanitari in cui si parla di edemi di sensazioni
dolorifiche che non vengono affatto presi in considerazione dal SIG.
NOTAIO FRANCESCO RICCIO. Tale Notaio Riccio che, tra l’altro, non ha nemmeno
preso visione del materiale video e fotografico allegato al reclamo. E
quindi come può aver deciso in maniera GIUSTA ed INSINDACABILE? Come si
può esser certi che giustizia sia stata fatta? La verità è stata
ampiamente stravolta da parte di gente “ignorante”, male informata su
quanto realmente accaduto allo stadio di Bitonto. Si rimane basiti e
amareggiati di fronte a questa dimostrazione di (in)giustizia sportiva.
Dispiace soprattutto perchè Matera e il F.C. Matera si sono sempre
distinti per stile e lealtà, prestando da sempre un occhio di riguardo
all’accoglienza di squadre ospiti e di terne arbitrali ma a quanto pare
paga più creare un clima ostile e violento...si sente tanto parlare di
accuse contro la Giustizia Ordinaria ma a quanto pare la “non equità”
di giudizio regna anche in ambito sportivo. Peccato, peccato davvero...
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