Cuscini per cervicale, perché un guanciale sbagliato causa dolori alla cervicale

Fra i fattori che condizionano la qualità del sonno il cuscino è uno degli elementi che influisce di più. Questo perché dal tipo di guanciale che si usa dipende la posizione assunta nel sonno dalla zona cervicale che fa da contrappeso alla colonna vertebrale L’area cervicale, che comprende collo, nuca e spalle è fra le più sensibili alle cattive abitudini posturali, in quanto è in quel punto che si concentrano dolori e tensioni muscolari. Spesso il problema sorge quando si dorme con un guanciale sbagliato, mentre se si fa uso dei cuscini per cervicale si ha un immediato sollievo. In commercio se ne trovano di diverse tipologie e prezzi, quali scegliere e, soprattutto, di quali materiali per avere una tregua da questo fastidioso disturbo che avvelena la qualità della vita, sia di giorno che di notte?

Prima ancora della composizione dei cuscini in oggetto, bisogna valutarne bene lo spessore, in quanto guanciali troppo morbidi dove la testa sprofonda o troppo duri che mettono a dura prova la sensibilità della parte dolorante non fanno che acuire il malessere. Una volta individuato il giusto spessore e la consistenza del cuscino si può scegliere in base ai materiali, che possono essere sintetici o (meglio) di origine naturale. In genere i cuscini naturali sono imbottiti in lana o con piuma d’oca, in questo caso si hanno prodotti termoregolabili e traspiranti che regolano la dispersione termica e fanno sudare di meno nel sonno. Purtroppo si deformano più degli altri e tendono a schiacciarsi facendo assumere posture scorrette disallineando la posizione della colonna vertebrale.

Dal punto di vista ergonomico si consigliano altre tipologie più efficaci e innovative, ad esempio i cuscini per cervicale in schiuma di lattice e memory foam, strutturati in modo da accogliere il capo in un ‘abbraccio’ terapeutico dove la testa anziché affondare si ritrova in una specie di calco del guanciale che si adatta alle linee corporee assumendone la forma senza perdere tenuta ed elasticità. Da qui l’attenzione che va posta nella scelta del cuscino, soprattutto da parte di chi ha sofferto o soffre di cervicalgìa, un disturbo che almeno una volta nella vita ha interessato il 60 per cento della popolazione italiana.